Normativa EN 1063: guida alle classi del vetro antiproiettile

Isoclima Group
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20/07/2026

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Nel settore della sicurezza e delle soluzioni trasparenti ad alte prestazioni, la normativa EN 1063 rappresenta il riferimento tecnico europeo per la classificazione dei vetri antiproiettile. Comprendere il significato delle sue classi è essenziale per selezionare la soluzione più adatta ad ogni contesto applicativo, dagli edifici istituzionali ai veicoli blindati, fino alle infrastrutture critiche.

Cos’è la norma EN 1063

La EN 1063 è la normativa europea che definisce i metodi di prova e i criteri di classificazione per il vetro di sicurezza resistente ai proiettili. Il suo obiettivo è stabilire un linguaggio tecnico comune, verificabile attraverso test balistici standardizzati. In questo modo è possibile confrontare in modo oggettivo le prestazioni di prodotti realizzati da produttori diversi.

I test previsti dalla norma vengono condotti sparando proiettili di calibro, velocità e tipologia definiti contro un campione di vetro, a una distanza stabilita. Il superamento della prova richiede che il proiettile non attraversi il pannello. Inoltre, eventuali frammenti sul lato opposto all’impatto non devono superare determinati limiti dimensionali.

Questo criterio è noto come valutazione della scheggiatura. È parte integrante della classificazione e distingue i vetri realmente idonei alla protezione delle persone da quelli che offrono solo una resistenza parziale.

La norma è oggi il benchmark adottato da progettisti, forze dell’ordine, enti governativi e produttori di veicoli speciali per specificare i requisiti di sicurezza nei capitolati tecnici.

Le classi BR (Bullet Resistant)

Le classi BR, da BR1 a BR7, coprono la resistenza a proiettili sparati da armi corte e lunghe, con calibri e velocità crescenti lungo la scala. Nella fascia più bassa (BR1-BR3) rientrano tipicamente le armi corte a bassa energia. Salendo di livello, le classi intermedie (BR4-BR5) introducono calibri di uso più diffuso in ambito civile e nella criminalità comune. Le classi superiori (BR6-BR7), infine, sono destinate a scenari ad alto rischio, con proiettili sparati da fucili e munizioni ad alta velocità.

Ogni classe BR specifica con precisione il tipo di arma, il calibro del proiettile, la sua massa e la velocità di impatto richieste per il superamento del test. Questo livello di dettaglio consente di selezionare la classe di protezione realmente proporzionata al livello di rischio dell’applicazione. Si evitano così sia soluzioni sottodimensionate sia sovradimensionamenti che comporterebbero costi e pesi non necessari.

Le classi SG

Accanto alle classi BR, la norma EN 1063 prevede due classi dedicate specificamente alla resistenza contro i fucili a canna liscia: SG1 e SG2. Queste classi rispondono a un rischio distinto rispetto a quello delle armi a canna rigata. Il fucile a canna liscia, infatti, proietta simultaneamente più elementi (i pallini), con una distribuzione dell’energia sulla superficie del vetro differente da quella di un singolo proiettile.

La classe SG1 corrisponde a un livello di minaccia inferiore rispetto alla SG2, che prevede colpi ravvicinati e ripetuti. La distinzione tra classi BR e SG permette quindi di calibrare la protezione anche in funzione della tipologia di arma più probabile in un determinato contesto, come sportelli di sicurezza, banche o punti vendita ad alto rischio.

Come leggere la classificazione

La corretta interpretazione della classificazione EN 1063 richiede attenzione a tre elementi principali. Il primo è la classe stessa (ad esempio BR4 o SG2), che identifica il livello di minaccia superato durante il test. Il secondo è l’eventuale suffisso “S” o “NS”, che indica rispettivamente la presenza o l’assenza di schegge oltre i limiti consentiti sul lato protetto. La sigla “NS” (No Splinter) rappresenta il livello prestazionale più elevato, poiché garantisce l’assenza di frammenti pericolosi anche in caso di impatto diretto.

Il terzo elemento da considerare è il rapporto tra classe di resistenza e spessore/peso del pannello, che varia in base alla tecnologia costruttiva e alla stratigrafia del vetro. A parità di classe dichiarata, infatti, prodotti con spessori e pesi inferiori offrono vantaggi significativi in termini di installazione, gestione strutturale e comfort d’uso, senza compromettere il livello di sicurezza certificato.

Tabella riepilogativa classi

ClasseTipo di minacciaArma di riferimentoSuffisso
BR1 – BR3Armi corte, bassa energiaPistole di piccolo calibroS / NS
BR4Armi corte, calibri diffusiPistole di calibro medio-altoS / NS
BR5 – BR7Armi lunghe, alta energiaFucili e munizioni ad alta velocitàS / NS
SG1Fucile a canna liscia, colpo singoloFucile a palliniS / NS
SG2Fucile a canna liscia, colpi ravvicinatiFucile a palliniS / NS

La scelta della classe corretta deve sempre partire da un’analisi del contesto di rischio specifico, condotta insieme a un partner tecnico in grado di garantire prodotti certificati e conformi ai requisiti della normativa EN 1063.

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