Il vetro antiproiettile è un materiale da costruzione ad alte prestazioni progettato per resistere all’impatto di proiettili, frammenti esplosivi e tentativi di effrazione. Contrariamente a quanto suggerisce il nome comune, non si tratta di un semplice vetro spesso, ma di un sistema composito stratificato che combina materiali differenti per garantire protezione, trasparenza e integrità strutturale. Trovando applicazione in ambito militare, bancario, automotive e architettonico, il vetro antiproiettile rappresenta oggi una soluzione tecnica matura e normata a livello europeo.

Composizione e materiali

Il vetro antiproiettile è il risultato dell’unione di più strati di materiali trasparenti incollati tra loro mediante resine polimeriche o film interlayer in PVB (polivinilbutirrale) o EVA (etilene vinil acetato). La struttura tipica prevede:

  • Strati di vetro float o temperato, che conferiscono rigidità e resistenza all’impatto iniziale;
  • Strati in policarbonato (PC), un polimero termoplastico ad alta resistenza agli urti, che assorbe l’energia residua del proiettile;
  • Interlayer in PVB o resina colata, che mantengono coesi i frammenti in caso di rottura e aumentano la capacità di assorbimento energetico.

Lo spessore totale di un pannello antiproiettile varia in genere da 20 mm a oltre 70 mm, in funzione del livello di protezione richiesto. Alcuni sistemi avanzati integrano anche strati in vetro chimicamente temprato o in materiali compositi come l’allumina (ossido di alluminio), impiegati soprattutto nelle applicazioni militari dove è necessario contenere il peso senza ridurre le prestazioni balistiche.

Come resiste ai proiettili


Il principio di funzionamento del vetro antiproiettile si basa sulla dissipazione progressiva dell’energia cinetica del proiettile attraverso i diversi strati del composito. All’impatto, si attivano in sequenza tre meccanismi principali:

  1. Deformazione e fessurazione dello strato esterno in vetro: il primo strato incassa il colpo, si crepa e inizia ad assorbire energia, rallentando il proiettile e deformandone la punta;
  2. Assorbimento energetico degli interlayer: i film polimerici interposti cedono elasticamente, distribuendo l’energia su una superficie più ampia e impedendo la propagazione incontrollata delle fratture;
  3. Arresto definitivo nel policarbonato: lo strato interno in PC, grazie alla sua elevata tenacità, trattiene i frammenti e ferma il proiettile prima che possa attraversare completamente il pannello.

Il risultato è un sistema che non “blocca” il proiettile in modo rigido, ma lo decellera progressivamente fino all’arresto, minimizzando al contempo la proiezione di schegge verso l’interno.

Classi di resistenza EN 1063

In Europa, la classificazione del vetro antiproiettile è regolata dalla norma EN 1063, che definisce sette classi di resistenza balistica (da BR1 a BR7) più due classi specifiche per la resistenza alle raffiche (SG1 e SG2). Ogni classe è definita in base al tipo di munizione utilizzata nel test, alla velocità del proiettile e alla distanza di sparo.

ClasseArma di provaCalibroNote
BR1Pistola.22 LRProtezione base
BR2Pistola9 mm ParabellumUso civile/bancario
BR3Pistola.357 MagnumUso civile avanzato
BR4Pistola.44 MagnumProtezione elevata
BR5Fucile5,56 × 45 mm NATOUso militare/governativo
BR6Fucile7,62 × 51 mm NATOUso militare
BR7Fucile7,62 × 51 mm APMassima protezione civile

I test vengono condotti su campioni sottoposti a tre colpi in sequenza, e la classificazione è ottenuta solo se nessuno dei colpi penetra completamente il pannello. Questa normativa costituisce il riferimento obbligatorio per qualsiasi fornitura destinata a contesti professionali, istituzionali o governativi.

Applicazioni principali

Automotive

Nel settore automotive, il vetro antiproiettile viene impiegato su veicoli blindati destinati al trasporto di figure istituzionali, diplomatici, personale di sicurezza e valori. I pannelli devono soddisfare requisiti particolarmente stringenti in termini di curvatura, peso e integrazione con le portiere corazzate. La classe minima richiesta per i veicoli governativi è generalmente BR6, mentre per applicazioni VIP civili si adotta spesso BR4 o BR5.

Difesa

In ambito militare e governativo, il vetro antiproiettile viene integrato in veicoli tattici, postazioni fisse, torrette e strutture di comando avanzate. In questi contesti si ricorre a compositi multistrato che combinano vetro, policarbonato e ceramiche balistiche, con l’obiettivo di contenere il peso complessivo pur garantendo protezione contro munizioni perforanti e frammenti da esplosione.

Edifici

L’impiego architettonico del vetro antiproiettile interessa banche, ambasciate, tribunali, centri di controllo e strutture ad alto rischio. In questi casi, i pannelli vengono progettati non solo per la resistenza balistica ma anche per soddisfare i requisiti estetici e termici degli involucri edilizi moderni. La normativa EN 1063 si applica anche in questo ambito, spesso in combinazione con la EN 356 relativa alla resistenza all’effrazione manuale.

L’intervista a Giancarlo Perlini, Group Chief Commercial & Marketing Officer di Isoclima Group, pubblicata su SUPER YACHT 24, approfondisce il ruolo del vetro nell’evoluzione del settore yachting.

Tre i temi centrali: durabilità, riduzione del peso e gestione dell’irraggiamento solare.

Questi elementi non sono più semplici specifiche tecniche, ma fattori che influenzano direttamente architettura, design e performance delle nuove imbarcazioni.

Nel contesto attuale, efficienza e libertà progettuale devono coesistere. I materiali diventano quindi un abilitatore strategico per migliorare sicurezza, comfort e prestazioni complessive.

L’intervista evidenzia una trasformazione chiara: l’innovazione nel settore è sempre più legata all’integrazione di performance tecniche avanzate negli yacht.

Leggi l’intervista qui: https://www.superyacht24.it/2026/03/16/perlini-isoclima-group-durabilita-peso-e-irraggiamento/

Artemis II è partita verso l’orbita lunare, com’è andato il lancio e cosa succederà nel viaggio di 10 giorni

Nella notte tra l’1 e il 2 aprile 2026, il razzo SLS della NASA ha lasciato il Kennedy Space Center con a bordo la capsula Orion e il suo equipaggio. È la prima missione con equipaggio del programma Artemis, e la prima a portare esseri umani oltre l’orbita terrestre bassa dai tempi delle missioni Apollo.

Rispettando fedelmente la tabella di marcia, i propulsori laterali di SLS si sono distaccati un paio di minuti dopo il liftoff, una volta consumato tutto il combustibile solido. Il compito di spingere il veicolo è quindi passato in carico ai quattro motori del core stage (lo stadio principale). A circa otto minuti e mezzo dalla partenza, anche il corpo centrale del razzo ha completato la sua accensione e si è separato, terminando la sua corsa con un tuffo in mare.

Leggi l’articolo completo su: https://www.geopop.it/artemis-ii-e-partita-quattro-astronauti-in-viaggio-verso-la-luna-per-la-prima-volta-in-oltre-50-anni/
https://www.geopop.it/

I volumi globali di rifiuti potrebbero aumentare del 50% entro il 2050 senza significativi cambiamenti nelle politiche, negli investimenti e nella gestione.

Il rapporto What a Waste 3.0 avverte che, senza interventi, i volumi annuali di rifiuti potrebbero raggiungere i 3,86 miliardi di tonnellate entro il 2050. L’aumento dei rifiuti rischia di sovraccaricare le infrastrutture esistenti, compromettere lo sviluppo economico globale e la creazione di posti di lavoro, oltre a minacciare la salute pubblica e l’ambiente.

Per comprendere appieno la portata e l’urgenza delle sfide odierne, nonché le opportunità che esse offrono, il rapporto “What a Waste 3.0” del Gruppo della Banca Mondiale fornisce i dati e le analisi statistiche più aggiornati sulla gestione globale dei rifiuti solidi. Basandosi sui dati pubblici più recenti di 217 paesi ed economie e 262 città, il rapporto offre un quadro di riferimento per comprendere come diverse scelte politiche e livelli di ambizione potrebbero plasmare il futuro dei rifiuti a livello globale.

Leggi l’articolo completo: https://www.worldbank.org/en/publication/what-a-waste?cid=ECR_LI_worldbank_EN_EXT

La “space race” della nautica spinge i cantieri a concentrare le caratteristiche dei grandi yacht in design compatti. Di conseguenza, gli armatori massimizzano gli spazi senza superare i rigidi limiti della lunghezza fuori tutto (LOA).

Ma un design widebody rischia di sembrare tozzo? Il designer degli esterni Filippo Salvetti non è d’accordo. “Al contrario, è un’opportunità per dare al progetto maggiore dinamismo”, spiega.

Come risultato, lo yacht vanta una silhouette sportiva e accattivante. Salvetti sottolinea infatti gli esterni contemporanei, facendo notare le sue superfici “scolpite e tese”.

Inoltre, le murate pulite del ponte superiore incorniciano perfettamente le vetrate. Infine, una linea dinamica che avvolge la plancia aggiunge tensione ed eleganza allo scafo.

Leggi l’articolo completo: https://www.boatinternational.com/yachts/reports/ferretti-yachts-940-review-widebody-design?j=791569&sfmc_sub=547316035&l=55_HTML&u=18785076&mid=500009995&jb=10&utm_source=sfmc&utm_medium=email&utm_campaign=Deep+Dive+110426&utm_term=Ferretti+Yachts+940%3a+Inside+the+widebody+that+rewrites+the+space+race+READ+MORE+ARTICLE&utm_id=791569&sfmc_id=547316035

Pur essendo l’86% delle aziende a investire in intelligenza artificiale, solo il 43% prepara i propri dipendenti a utilizzarla in modo efficace e appena il 19% dei lavoratori si sente adeguatamente qualificato.

Lo studio di Accenture “Talent Reinventors” evidenzia che il 18% delle organizzazioni riesce ad investire in intelligenza artificiale ed integrala con successo nel lavoro quotidiano, favorendo collaborazione e sviluppo continuo delle competenze.

Queste aziende registrano significativi miglioramenti nella cultura aziendale, nell’esperienza dei dipendenti e nell’adattabilità della forza lavoro, prevedendo per il 2025 una crescita dei ricavi e dei profitti rispettivamente dell’1,8% e dell’1,4%.

La transizione verso l’AI sta avendo un impatto significativo sulle persone: il 55% dei lavoratori segnala situazioni di “cognitive overload” e il 49% teme che l’intelligenza artificiale possa avere effetti sulla propria occupazione. La ricerca evidenzia che la capacità di generare valore dall’AI dipende sempre più non solo dalla tecnologia ma dalla leadership, visibilità delle competenze e sicurezza psicologica nelle organizzazioni.

Leggi l’articolo completo: https://forbes.it/2026/03/31/ai-in-azienda-investimenti-elevati-ma-competenze-ancora-insufficienti

Nautor Swan ha avviato la costruzione del più grande yacht a vela mai realizzato dal cantiere, lo Swan Alloy 44 di 43,45 metri.  Questo traguardo segna anche l’ingresso del cantiere nel segmento dei grandi yacht a vela in alluminio. Il primo Swan Alloy 44 è stato progettato dall’architetto navale Malcolm McKeon, in collaborazione con la nuova divisione italiana del Gruppo Nautor Swan. Una volta completati lo scafo e la coperta in alluminio, il primo Swan Alloy 44 verrà trasportato a Viareggio per l’allestimento finale e la consegna.

Leggi l’articolo completo: https://www.superyachttimes.com/yacht-news/swan-alloy-44-yacht-construction

Vertical Aerospace (“Vertical” o “la Società”) [NYSE:EVTL], azienda globale nel settore aerospaziale e tecnologico, pioniere nell’aviazione elettrica, il 27 Marzo 2026 ha annunciato di aver scelto Isoclima S.p.A., leader mondiale nelle soluzioni trasparenti ad alte prestazioni, come fornitore strategico per l’aeromobile Valo.

Secondo l’accordo, Isoclima progetterà e realizzerà l’intera suite di trasparenze per il Valo. Questa partnership a lungo termine garantisce stabilità nella fornitura e continuità tecnica, supportando Vertical nello sviluppo del programma Valo attraverso certificazione, produzione e ingresso in servizio commerciale.

Leggi il comunicato stampa completo: https://vertical-aerospace.com/wp content/uploads/2026/03/isoclima-5.pdf

Il mercato dei superyacht sta vivendo una trasformazione profonda, guidata dai cambiamenti nel profilo dei clienti, nelle aspettative tecnologiche e nelle dinamiche d’acquisto. Al Palm Beach International Boat Show, in corso proprio in questi giorni, emergono chiaramente queste tendenze, a partire dai cambiamenti in termini di età degli acquirenti: l’età media dei proprietari è scesa da circa 65 a meno di 55 anni negli ultimi dieci anni. Giovani high-net-worth individuals e millennial portano nuove visioni sul lusso e scelgono superyacht come primo acquisto, con imbarcazioni tra i 40 e i 70 metri che combinano performance, comfort ed autonomia.

Crescita degli yacht di grandi dimensioni e innovazioni tecniche

Il report Fraser 2025 conferma la crescita delle vendite di yacht usati oltre i 30 metri (+4% in volume, +36% in valore), con picchi sopra i 60 metri e boom degli explorer yacht. Questi superyacht richiedono soluzioni all’avanguardia, inclusi vetri ad alte prestazioni per ampie superfici e curvature estreme, fondamentali per garantire sicurezza, visibilità e design senza compromessi.

Tecnologia a bordo e digitalizzazione

I nuovi proprietari richiedono sistemi avanzati a bordo: navigazione intelligente, controlli automatizzati, IoT per monitoraggio remoto e manutenzione predittiva. La tecnologia pesa quanto estetica o metratura, specialmente per i buyer più giovani, attenti a comodità, sicurezza ed efficienza energetica.

Sostenibilità e lusso responsabile

La sostenibilità è sempre più centrale: propulsioni ibride, soluzioni energy-efficient e materiali eco-friendly definiscono un lusso responsabile. Efficienza operativa e basso impatto ambientale diventano criteri decisivi, integrandosi con design esclusivo e vetri curvati di grandi dimensioni per un’esperienza a bordo superlativa.

Lifestyle e personalizzazione a bordo

Il luxury yachting si trasforma in puro lifestyle, con interni su misura, tecnologie immersive e servizi leisure personalizzati. Proprietari e capitani utilizzano analytics per monitorare performance, ottimizzare consumi e personalizzare l’esperienza, rendendo i servizi predittivi uno standard.

Il futuro del luxury yachting

Il mercato del 2026 è giovane, tech-savvy, sostenibile e experience-driven. I next-gen yacht fondono vetri ad alte prestazioni, design, innovazione tecnologica e lifestyle esclusivo, ridefinendo gli standard per i prossimi investimenti marittimi di lusso.

La Relazione annuale dell’Intelligence italiana dedica un’intera sezione allo spazio, comprensiva di scenario simulato tramite intelligenza artificiale, confermando come il settore sia ormai inscindibile dalla sicurezza nazionale. Proiettando lo scenario al 2035, l’orbita bassa viene descritta come un’infrastruttura critica segmentata in aree di influenza, con una conflittualità sempre più pronunciata. Per l’Italia, le implicazioni sono numerose.
 

Leggi l’articolo completo: https://formiche.net/2026/03/spazio-dis-relazione-2026-satelliti-ia-quantum-militarizzazione-orbite-italia/#content